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Castello Normanno Svevo

Vibo Valentia - Castello Normanno Svevo vista lateraleVibo Valentia - Castello Normanno SvevoIl castello sorge dov'era ubicata probabilmente l'Acropoli di Hipponion che in parte si estendeva pure sulla collina vicina. Nonostante la prima fase di costruzione della struttura venga volgarmente attribuita all'età Normanna, in realtà, essa risale al periodo Svevo quando Matteo Marcofaba governatore della Calabria venne incaricato da Federico II di ripopolare e favorire lo sviluppo della la città. il castello venne ampliato da Carlo d'Angiò nel 1289 quando assunse più o meno un aspetto simile a quell'odierno. Fu rafforzato dagli Aragonesi nel XV secolo ed infine rimaneggiato dai Pignatelli tra il XVI-XVII s,perdendo quasi del tutto la funzione militare e assumendo invece quella di abitazione nobiliare. Il secondo piano fu demolito di proposito, in quanto pericolante, a causa dei danni riportati dopo il terremoto del 1783. Il castello presenta oggi delle torri cilindriche, una torre speronata ed una porta ad un'arcata di epoca angioina.
È oggi sede del Museo archeologico statale

 

Storia

Nonostante il castello venga detto Normanno-Svevo, la sua prima fase costruttiva non risale ai tempi di Ruggero I come è tramandato dalle tradizioni popolari, ma all'epoca di Federico II; venne ampliato sempre nel XIII secolo dagli Angioini. Nel '500 subì qualche leggera modifica per l'adattamento a residenza. Danneggiato da un terremoto alla fine del XVIII secolo, venne utilizzato come prigione. Dal 1969 ospita il Museo archeologico statale, intitolato al conte Vito Capialbi, che nel XIX secolo fu studioso e archeologo della zona. L'allestimento attuale segue un ordine cronologico e topografico e comprende materiali provenienti dalla città e dalle zone archeologiche nei dintorni, arricchite da alcune collezioni otto-novecentesche donate da studiosi locali.

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